Porno Dipendenza

Dipendenza da materiale pornografico. Sexual Addiction

L’utilizzo di materiale pornografico è un fenomeno che, nella storia dell’umanità, è sempre esistito!

Oggi che la tecnologia permette di accedere ad una vastità di materiale eterogeneo in pochi clic, ha reso l’argomento, già molto controverso, ancora più spinoso.

Sebbene i sessuologi inseriscano l’uso di materiale pornografico nei propri programmi d’intervento, per dare sostegno o rinvigorire la sessualità della coppia, l’uso improprio – eccessivo e disinformato –  della pornografia, può essere causa dell’insorgere di una vera e propria patologia, molto simile per le sue caratteristiche, a quella provocata da uso di sostanze stupefacenti, abuso di alcool e dipendenza da gioco d’azzardo: la cosiddetta Sexual Addiction.

La persona che ne è affetta non riesce più a rendersi conto del tempo che trascorre nella visione di filmati pornografici; si isola dalla realtà, non è più consapevole di sé stesso e trascura sempre più i propri impegni quotidiani.

Come accade in tutte le dipendenze, il porn-addict, non riesce a controllare il suo comportamento compulsivo.

Sono soprattutto gli uomini a soffrirne?

La porno – dipendenza non è legata a problemi sessuali o all’assenza di partner o di attività sessuale.

Dai dati forniti da siti come youporn, oggi non si tratta più di un fenomeno ristretto ala sfera maschile. Sono moltissime, infatti le donne che ne fanno uso dimostrando una maggiore libertà sessuale e una maggiore insoddisfazione legata anche alla voglia di dare libero sfogo a fantasie più piccanti. Per tutti, la possibilità di scegliere un nuovo partner (fosse anche su Youporn) aumenta l’eccitazione sessuale.

Per gli uomini, la pornografia è spesso esclusivamente un mezzo per raggiungere il piacere fisico. E stimolare i propri sensi o per prendere spunto.

Sulla donna, il porno non genera soddisfazione fisica ma stimolazione cerebrale; vivendo la sessualità in modo più completo e cerebrale, è più coinvolta emotivamente che fisicamente dalla pornografia. Le situazioni messe in scena da un film stuzzicano pensieri e fantasie inespressi, repressi e fortemente desiderati.

L’emozione che la pornografia provoca su una donna, unita alla capacità tutta femminile di immedesimarsi profondamente in ciò che vede o legge, rischia di farle perdere il senso della realtà e stimolare in lei un fortissimo desiderio di vivere esattamente quelle situazioni.

I siti porno sono cataloghi illimitati  dove scegliere sempre nuovi partner sessuali.

Cosa succede nel cervello?

La Scienza parla chiaro. Visionare questo tipo di materiale, in modo compulsivo e reiterato, fa male al cervello!

Grazie alle nuove scoperte dei neuroscienziati (Kühn, & Gallinat, 2014) e al prezioso lavoro dei sessuologi di tutto il mondo, disponiamo oggi di dati scientifici inequivocabili che ci dicono che la fruizione esasperata di materiale pornografico può produrre nel cervello umano delle preoccupanti alterazioni (simili a quelle provocate dall’uso di eroina):

 

  •  una riduzione del volume della materia grigia cerebrale, che si manifesta con un rimpicciolimento del cervello

 

  • un restringimento dei lobi frontali con la conseguente alterazione della capacità di giudizio del soggetto che non è più in grado di adottare i comportamenti necessari ad uscire dalla dipendenza.

 

  • il danno cerebrale si sostanzia anche in una esagerata attenzione per una ricompensa da stimolazione sessuale a scapito di altri sentimenti come l’amore.

Giovenale faceva osservare che “nessuno diventa turpe tutto d’un colpo”.

Qualcuno diceva: semina un comportamento e ne nasce un’abitudine; semina un’abitudine e ne nasce un carattere; semina un carattere e ne avrai un Destino.

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