Costruire intimità nelle relazioni di coppia

La qualità della nostra esistenza è determinata dalla qualità delle relazioni che riusciamo a costruire nella nostra vita, siano esse intime o professionali.

In particolare nelle relazioni amorose, quando due persone si incontrano e decidono di formare una coppia, inizia un lungo e complesso percorso affinché si crei un NOI (sempre nel rispetto dell’IO di ciascuno dei due membri della diade) in un vero rapporto di intimità.

Il termine intimità non si riferisce solo all’aspetto sessuale, ma implica questioni molto più ampie e articolate, come la fiducia, la complicità o il fatto di conoscere le necessità e i desideri più profondi dell’altro.

 

EVITARE LE TRAPPOLE

Alcuni fattori possono rappresentare dei veri e propri ostacoli prima e durante la creazione della coppia e dopo, nel mantenimento dell’intimità costituita.

Le famiglie di appartenenza sono spesso l’ostacolo più ostico: i membri della coppia dovranno stabilire dei confini chiari al fine di proteggere l’incolumità della coppia dalle ingerenze delle famiglie di origine, facilitando così il successo del processo stesso.

La perdita dell’idealizzazione, tipica della fase dell’innamoramento, dovrà essere affrontata in modo maturo. Superare la visione romantica dell’amore alimentato dal mito platonico delle due parti della mela che, incontrandosi, ricostituiscono la perfezione della totalità originaria che si conclude, idealmente con l’happy end di ogni favola che si rispetti: il “…e vissero felici e contenti”.

 

FORMARE UNA COPPIA: L’INIZIO DI UN LUNGO PERCORSO

Mettersi insieme, formando una coppia, è solo il punto di partenza.

Per costruire una relazione forte, stabile e matura è necessario un percorso lungo e spesso faticoso. Il NOI non è la semplice somma di due identità. È un tutto che va oltre, in cui le differenze identitarie dei singoli restano stabili e ben distinte.

La sfida che la coppia affronterà è trovare un giusto equilibrio che non deprivi nessuno.

 

INGREDIENTI NECESSARI E PERICOLI DA EVITARE

L’interesse principale è quello di poter sperimentare una profonda intimità: una relazione stabile e duratura, caratterizzata da un legame fatto di vicinanza, rispetto, sostegno reciproco, e comprensione. L’intimità richiede un impegno tenace e costante poiché non nasce spontaneamente ma grazie a un impegnativo lavoro di condivisione e lotta comune.

Non esiste intimità vera, senza crisi e “divorzi emotivi” che la coppia deve superare nel miglior modo possibile.

L’intimità è strettamente collegata alla fiducia che, a sua volta, è basata sull’accettazione incondizionata dell’altro; bisogna dimostrare, reciprocamente, di essere persone credibili (che fanno ciò che dicono) e coerenti che si aiutano l’uno con l’altro a crescere, a sostenersi nella comprensione e a fare ordine nella propria vita.

L’impegno deve essere continuativo nel tempo, altrimenti la fiducia barcollerà e il legame intimo verrà messo in serio pericolo. L’altro deve essere con te e non contro di te, desidera capirti e non giudicarti; è disponibile a modificare il proprio comportamento, adattandosi, quando la situazione lo richiede.

Le offese, il giudizio, la rabbia, l’egoismo sono tutte dimostrazioni del fatto che non ci si può fidare e la relazione non potrà andare avanti. In questo caso, quando la relazione non funziona, il primo passo da fare è RIFLETTERE su sé stessi e non puntare il dito contro l’altro.

INTIMITÀ E IDENTITÀ

Si assiste, spesso, ad una sorta di ambivalenza tra il desiderio e il timore di entrare in intimità con l’altro per la paura che si ha, di fidarsi e credere in qualcuno per poi essere abbandonati (Hartfield, 1987)

L’intimità è profondamente connessa alla solidità e\o fragilità della nostra identità. Un’identità ben strutturata e radicata, consente nella relazione con l’altro, di non temere di perdere la propria essenza o i propri confini, la propria individualità e\o unicità.

Tanto più una persona ha raggiunto un livello maturo di autonomia e responsabilità individuale, tanto meglio potrà mostrare la propria capacità di amare, contribuendo a costruire una solida intimità nel rapporto con l’altro.

Tutto questo è estremamente importante nell’ambito delle relazioni amorose.

MODELLO A SPIRALE NELLA COSTRUZIONE DELL’INTIMITÀ

Ci sono diverse fasi, nella costruzione di relazioni solide e intime.

Alcuni autori hanno elaborato un modello teorico a spirale dell’intimità che comprende fattori tra loro interdipendenti che formano un circolo dinamico, una spirale ricorsiva, cosicché ciascuno di essi alimenta il successivo ed è dagli altri alimentato (Cusinato e L’Abate ,1992).

Non si tratta soltanto e semplicemente di componenti intrapsichiche ma di fattori concreti e operativi che si trasformano in comportamenti che possono essere arricchiti e migliorati.

L’intimità non è qualcosa che si può dare per scontato (dato una volta per tutte, solo perché c’è il sentimento) ma è un aspetto che si può costruire, mantenere e soprattutto migliorare.

8 LIVELLI PER COSTRUIRE L’INTIMITÀ

Nessuna relazione potrà mai cominciare senza attrazione. Due persone s’incontrano e sono attratte l’uno dall’altra, per il carattere, la bellezza, la simpatia, l’intelligenza.

Un mix che molti descrivono come una inspiegabile forma alchimia che li attrae reciprocamente

Due persone possono creare il legame accettando incondizionatamente le caratteristiche dell’altro, compresi imperfezioni e difetti, nel riconoscimento che l’essenza delle persone non dipende dai loro imperfetti comportamenti.

Se vogliamo connetterci con le altre persone, dobbiamo lasciare che l’altro ci veda per quello che siamo, senza tentare di mostrarci migliori o invulnerabili e, al contempo, accettare “come l’altro è realmente”, cercando di fare più attenzione a quello che di meglio può offrirci.

Un’accettazione reciproca dei limiti personali e delle potenzialità.

Nessuno di noi è perfetto e tutti abbiamo dei limiti. In questo senso bisognerà essere solidali, aiutandosi in un percorso condiviso di crescita e miglioramento.

I partners devono comunicare e ascoltarsi in modo efficace e attento. Affinché ciò si verifichi, all’interno della relazione di coppia, deve esserci un clima di libertà e non di costrizione o controllo con la consapevolezza che, questa condivisione, non potrà mai essere totale: ognuno ha una propria individualità e non può “fondersi” o “confondersi” con l’altro.

Si tratta di un livello cruciale nel percorso di costruzione dell’intimità fondamentale per assicurare il buon funzionamento o la rottura del legame.

Due persone possono rimanere intrappolate in una lotta continua fatta di litigi, tentativi di imposizione della propria volontà e manipolazioni.

La motivazione sottesa alle liti è spesso quella di cercare di cambiare l’altro per trasformarlo in una approssimativa versione di noi e\o di controllarlo. 

Una persona vuole una cosa, l’altra persona la rifiuta cercando di ottenerne un’altra.

Questo rapporto, totalmente fallimentare, è esattamente l’opposto dell’accettazione incondizionata e non sosterrà la relazione ma la porterà inesorabilmente alla distruzione; non alimenterà la fiducia, il rispetto e la comprensione; si fonderà piuttosto sulla gerarchia (l’uno che cerca di imporsi sull’altro, in una posizione di supremazia) e sul giudizio.  

Una relazione sana, al contrario, dovrà basarsi essenzialmente sulla capacità delle due persone di porsi sullo stesso piano, cercando di arrivare a delle decisioni condivise.

Accettare che l’altro sia diverso da noi, perché la sua storia e la prospettiva da cui guarda alle cose non sono uguali alle nostre.

Fondamentale è la valorizzazione reciproca delle rispettive potenzialità.
Fortunatamente le persone non hanno solo limiti, ma possiedono anche bellissime qualità che vanno riconosciute e apprezzate.

È essenziale che ciascun partner, favorisca la crescita personale dell’altro, stimolandone le risorse nascoste e apprezzandone i comportamenti e gli atteggiamenti positivi, senza dimostrarsi competitivi ed egoisti.

La propria realizzazione passa anche attraverso l’aiuto e la vicinanza del partner.

Capacità di rispettare i sentimenti personali dell’altro, saper condividere gioie e dolori liberandosi dal timore di essere feriti.


Amarsi e entrare in intimità con l’altro, non significa “sentire” allo stesso modo, ma dispiegare le proprie capacità individuali per arricchire la relazione, di due differenti sensibilità. In altre parole, intimità e condivisione sono raggiungibili accettando e rispettando sé stessi e l’unicità dell’altro.

Impegnarsi nel tempo,  imparando a non dare per scontato niente all’interno del rapporto, nel continuo sforzo di prendersi cura dell’altro e del rapporto. L’impegno comprende diversi aspetti:

  • il potersi mostrare all’altro senza maschere in tutta la propria fragilità e vulnerabilità, chiedendo e ottenendo dall’altro la sua presenza, il suo esserci nonostante il passare del tempo;
  • il tollerare che quanto più un legame è stretto, tanto più alta è la possibilità di ferire ed essere feriti;
  • la capacità di perdonare e tollerare gli sbagli dell’altro cercando di capirne le ragioni e offrendogli la possibilità di porre rimedio;
  • nella relazione essere in grado di differenziare ciò che è importante, da ciò che non lo è.

 

Tutti i livelli precedenti, se superati in modo sano, permetteranno ad entrambi i partner di sentirsi parte di un progetto comune in cui ci si sente accettati al 100 %.

Ognuno ha fiducia nell’altro, sa di potersi fidare. Questo autorizzerà implicitamente ciascuno dei partner, ad avere diritto di parola nella vita dell’altro, influenzandosi reciprocamente in modo costruttivo.

Le differenze agevolano la crescita.

 “La capacità di impegnarsi effettivamente in un processo bilaterale di contaminazione reciproca è fondamentale se si vuole avere una relazione dinamica e non statica. La frizione tra le nostre differenze ci arricchisce. I passi da compiere per riuscire a impiegare produttivamente le differenze vanno dal riconoscimento all’accettazione, da questa al rispettarle e goderle e, infine, a considerarle preziose” (Whitaker, 1988).

coppia intimità

Un matrimonio sano è la fusione di due culture estranee. È lo sforzo di fondere queste due culture in una sola cultura che è insieme simile e nettamente diversa rispetto a entrambi i nuclei di appartenenza

C. Whitaker

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